Il Piede Diabetico: Diagnosi, cura e prevenzione

da | 20/07/22 | Generale, Orthopedia | 0 commenti

Il piede diabetico è una condizione patologica purtroppo molto ricorrente ai giorni nostri e sicuramente in aumento già da diversi anni. Quando si parla di piede diabetico si fa riferimento ad una complicanza cronica causata dal diabete mellito, che altera sia anatomicamente che funzionalmente il piede e la caviglia.

E’ considerata come una sindrome decisamente invalidante e a seconda del quadro patologico del paziente, si definisce il meccanismo di danno che il diabete provoca.

Esistono due tipologie di piede diabetico, il neuropatico (quando il danno è provocato dagli alterati livelli di glucosio nel sangue sul nervo) e il neuro-ischemico ( determinato da una riduzione del flusso di sangue al piede causata dall’alterazione dei vasi sanguigni degli arti inferiori).

In entrambe le situazioni solitamente si possono manifestare delle lesioni ulcerative nel piede o nella caviglia, provocando diversi rischi di infezioni pericolose che, se non trattate in maniera opportuna, possono progredire e causare gravi danni alla salute dell’individuo (amputazione dell’arto o setticemia).

In realtà tutta una serie di altre condizioni cliniche, che vanno dalla secchezza cutanea fino ad arrivare a tipiche deformità delle dita o del piede, fanno parte del quadro clinico definito come “piede diabetico”.

Il piede diabetico è una condizione che non si manifesta in tutti pazienti diabetici, ma esclusivamente in quei pazienti che hanno già una complicanza cronica del diabete come la neuropatia e/o vasculopatia periferica.

Come già anticipato, all’origine del piede diabetico c’è il diabete mellito, una patologia cronica metabolica causata da fattori ereditari e ambientali quali obesità, aumento dell’età della popolazione, controllo incostante dei valori glicemici, scarsa prevenzione e cattivo mantenimento di regimi alimentari adeguati.

Nonostante il diabete possa causare l’insorgere di diverse complicanze che possono interessare tutto l’organismo come patologie cardiologiche, insufficienza renale, cecità e problematiche riguardanti il sistema circolatorio e nervoso, le lesioni ulcerative sono quelle che comportano il maggior rischio di compromissione della salute del paziente. Prendendo in considerazione alcuni studi demografici, il 15% dei pazienti che soffrono di diabete hanno contratto complicanze ulcerative al piede.

I principali sintomi che devono fungere da campanello d’allarme per il paziente affetto da diabete sono:

  • temperatura del piede notevolmente aumentata;
  • mancanza di sensibilità;
  • presenza di bolle,tagli, graffi o ulcere;
  • formicolio (soprattutto se si verifica di notte);
  • perdita di sensibilità con assenza di risposta agli stimoli termici, tattili e dolorifici degli arti inferiori.

 

In base alle linee guida della comunità scientifica, si rileva che la prevenzione e la diagnosi precoce sono la migliore soluzione per evitare complicanze date dalla patologia. E’ inoltre necessario identificare per tempo il piede soggetto a rischi tramite ispezioni periodiche ed un accurato esame effettuato dal medico specialista, l’utilizzo di calzature adeguate alla forma del piede del paziente e soprattutto il trattamento di qualsiasi eventuale lesione pre-ulcerativa del piede (rimozione dei calli, protezione delle vesciche o il loro drenaggio se necessario, trattamento di unghie incarnite o ispessite e terapie per eventuali infezioni fungine).

Complicazioni quali infezioni del piede diabetico rappresentano una grave minaccia per l’arto interessato e sono causate principalmente dall’utilizzo di inadeguate calzature o addirittura date da locomozione a piedi nudi o con calze e pantofole con suola sottile.

Solitamente l’infezione del piede diabetico coinvolge l’avampiede, tuttavia il segno clinico più comune nel caso di ferita infetta del piede è l’aumento di liquido infiammatorio in corrispondenza della lesione.

Se non trattata adeguatamente, l’infezione può diffondersi ai tessuti sottostanti, tra cui le ossa (osteomielite).

Trattamento del Piede Diabetico

Il trattamento della lesione presuppone l’utilizzo di presidi che permettano la riduzione del sovraccarico plantare. Il sistema migliore per ridurre questo eccessivo carico plantare è il gambaletto gessato a contatto totale che, scaricando il carico della persona sulla gamba, riduce significativamente la pressione esercitata sulla pianta del piede.

Altri sistemi sono i tutori di scarico che utilizzano lo stesso principio del gambaletto gessato ma con sistemi rimovibili e le calzature a punta aperta che possono essere utilizzati quando il gambaletto gessato o i tutori sono controindicati.

Nel caso del trattamento delle lesioni ischemiche, l’elemento centrale del trattamento è la possibilità di migliorare il flusso all’arto interessato dalla lesione per aumentare la quantità di sangue che arriva all’ulcera. In questo caso le terapie mediche con i farmaci sono assolutamente inefficaci per cui è necessario ricorrere agli interventi di “rivascolarizzazione” che permettono effettivamente di aumentare il flusso a livello del piede.

Negli ultimi anni sono inoltre reperibili sul mercato prodotti quali creme a base di collagene che aiutano, soprattutto nei casi di lesioni ulcerative, la rigenerazione cellulare della cute.

A cura di Dott. Gaetano Birritteri, Ariel Srl (2022)